Notizie

Natàlia Castaldi: una donna visibile

Da “Scritture (2007-2013)” disponibile qui

poi arrivano quelli e dicono che l’io dovrebbe essere soppresso
allora ci provo
ne invento uno nuovo.
Soffro con lui e ancora sono
nelle ferite che tremano
ai piedi freddi
[me ne infischio delle soppressioni]
la libertà è una conquista / che sanguina piano

Natàlia è una bella donna, bionda, occhi intensi azzurri, pelle bianchissima. Di certo è una donna che si fa notare in un paese come la Sicilia, dove lo stereotipo della donna è giusto l’opposto:occhi bruni, pelle e capelli scuri.

Mesi fa ho ricevuto una sua mail quasi disperata, in cui mi diceva che le avevano pronosticato un cancro al seno e che avrebbe dovuto intraprendere un ciclo di chemioterapia.

Era sconvolta, ancor di più perché si trattava di una ricaduta, era già dovuta passare in questo calvario da cui sembrava finalmente uscita.
Non l’ho più sentita per settimane, non la trovavo più sui social network, finchè un giorno trovo questa foto, con la didascalia:

“L’avevo detto che la volevo colorata”

nataliablu

Eccola, era tornata e ancora più tranchant di quando l’avevo conosciuta, e per di più, in versione “manga”.

Dopo una settimana eccola in versione bionda sofisticata, oppure con un bob castano chiaro sbarazzino, oppure, mora fatale.

natalia rossanataliabobnataliamora

Perdere i capelli per colpa della chemioterapia è diventata un’occasione per riscoprirsi
“manga”, ma non solo, per riscoprirsi tante nuove e possibili donne. E in più, per sentirsi ancora “desiderata”, “voluta”, da parte dei suoi amici e lettori che ogni settimana si aspettano adesso un look diverso. E’ un’occasione per riaffermare e far vedere la propria femminilità, in maniera autoironica e eterodossa.

Natàlia non ha pensato di nascondersi, di salutare i suoi amici e restare in silenzio: ha deciso invece di affrontare la chemio con una risata, con uno spirito se vogliamo anche esibizionistico, ma esibizionistico in senso buono, insomma, facendosi notare, facendosi vedere, rendendosi VISIBILE.

Così le ho chiesto “Natàlia, ogni giorno ti trovo con un colore di capelli diverso. E lei mi risponde “ Eh beh, per non deprimermi, per non rattristarmi con cappellini di lana che pungono l’epidermide come un cilicio e poi per fare ridere mio figlio, per non dargli l’immagine costante della malattia. Poi sono parrucchette che costano anche poco, sono di capelli sintetici e anziché cambiare scarpe, vestiti e accessori vari, per quest’anno cambio capigliatura e mi prendo un po’ in giro giocando con me stessa”

Ecco, quindi la molla è stata il figlio, che “ha 11 anni, è nella fase primo-adolescenziale, dunque capisce e poi mi ha sempre guardata con “orgoglio”, comela “mammabella” … cosa normale per ogni figlio, ma ecco, volevo che lui non ne soffrisse, che non vedesse in me il crollo fisico con la paura di perdermi”

Scopro che Natàlia ha deciso insieme al figlio di indossare le parrucche.
“Ora mi vede anche senza parrucca e mi accarezza la testa dicendomi “pelatinamia!!” con un bel sorriso. Ma al principio ne abbiamo parlato e abbiamo scelto le parrucche… io gli chiedevo: Rik oggi vado a comprar parrucche…. di che colore mi vuoi? Abbiamo cominciato col blu e ora siamo al nero, passando per varie tonalità dal biondo al rosso e di tempo ancora ne abbiamo….l’ultima volta ne ho viste due: una rosa
confetto e una viola…. ti dirò che son tentata.”
Come fare a non consigliarle di prenderle tutte e due?
Infatti mi risponde “ma sì… mi sa che le prenderò il mese prossimo.”

Aspetto qualche secondo, prima di ricevere una sua nuova risposta, come se ci avesse pensato su: “Ma sai quale sarà la scelta più difficile? Scegliere come vedermi quando ricresceranno i miei capelli!!”

nataliabn

Natàlia Castaldi, classe 1971, è nata e vive a Messina. Ha fondato insieme ad altri poeti e scrittori il Collettivo online “Poetarum Silva” con l’obiettivo di diffondere la bellezza del pensiero quale unica fonte di resistenza umana. Da novembre 2010 ha curato per circa un anno una rubrica di poesia contemporanea sulla la rivista economico-politica online noiseFromAmerika
Ha pubblicato: “Dialoghi con nessuno”, Ed. Smasher 2011;  “Il giardino dei poeti – antologia di poeti italiani”, Historica,  Il Foglio Letterario, novembre 2008; “Poetarum Silva –- Antologia A.A.V.V”., Samizdat edizioni,2010; “Scritture (2007-2013)”, autoproduzione in pdf corredata da un secondo pdf intitolato “Appendice lirica”, che raccolgono la gran parte della sua produzione in versi e prosa.
Il suo diario personale in rete è: lacifradeigiorni, è inoltre raggiungibile via e-mail all’indirizzo: castaldi@babelfault.com

Annunci

20 thoughts on “Natàlia Castaldi: una donna visibile

  1. con grande imbarazzo, ti ringrazio, Anna, sperando solo che questo serva a lanciare un messaggio di speranza per tutte le donne che devono affrontare mutilazioni fisiche e devastazione psicologica per via della malattia che le opprime. Il resto viene da sé, ed a questo è secondario.
    I cedimenti, poi, sono umani e capitano anche a me, nonostante le apparenze.
    un abbraccio.
    nc

    Mi piace

  2. Natàlia è una poetessa che fa poesia del /sul proprio corpo. E’ una poesia dei colori antagonista del phàrmacon che cura e al tempo stesso avvelena. E’ una poesia che trae dalla necessità linfa vitale per assurgere a ruolo e dignità sua propria, curando lì dove non può il veleno.

    Mi piace

  3. Grazie a Natalia per essere stata la prima delle nostre donne visibili… e che donna! All’inizio ero un po’ scettica sul fatto di pubblicare la sua storia visto che questo blog vorrebbe soprattutto parlare di donne dal punto di vista professionale e politico. Ma che cos’è la rivendicazione del proprio corpo, della propria femminilità se non un atto politico? E poi produrre poesia è un lavoro bellissimo, di cui abbiamo bisogno.

    Mi è piaciuta moltissimo la voglia di disporre del proprio corpo, della propria bellezza, come ha detto qualcuno qui sopra: Natalia non solo scrive poesia, ma fa poesia del suo corpo. Grazie

    Mi piace

  4. Gaia, ti dirò che non avevo esattamente capito cosa stava preparando Anna e anche per me vedermi come una donna “visibile” è stato un impatto forte, che mi ha lasciata perplessa tra un “Ohmmamma” e “diomioquisiparladellamiavita!”
    però davvero, superato lo shock dei miei colori e del mio viso da cartoon, ti dirò che spero davvero che questa visibilità si trasformi in un invito alla “vivibilità” per ogni donna e per ogni sofferenza.
    Credo che tra alti e bassi la malattia mi stia insegnando una nuova strada e forse anche più di una, ma più di tutto l’importanza della propria dignità, del rispetto verso il proprio corpo non solo in relazione a a se stessi, ma anche come perno intorno al quale ruotano altre vite, altre sensibilità, altri dolori correlati e vincolati al proprio, che meritano altrettanta cura e altrettanto rispetto.
    Fare di una donna un mero oggetto di attenzione e cura per la sua estetica e la sua bellezza è banale, riduttivo, offensivo anche, ma scoprire in ogni donna la bellezza della sua caparbietà e della sua forza, questo sì che credo sia un passo da fare, da rivendicare con dolcezza, femminilità e intelligenza, per non soccombere agli stereotipi, per non fare di sé un numero risucchiato nel mulinello della sorte al lotto.
    la sorte si costruisce ed è un cammino che gira, tra discese e risalite (ardite, direbbe battisti), ma necessarie.
    Bon, mi sono dilungata, ma sintetizzando volevo solo dire a tutti voi un grosso: grazie
    (anche da Riccardo)
    natàlia.

    Mi piace

  5. Cara Natàlia, siamo noi a dirti grazie! Per la tua forza che diventa anche nostra e queste bellissime parole “ma scoprire in ogni donna la bellezza della sua caparbietà e della sua forza, questo sì che credo sia un passo da fare, da rivendicare con dolcezza, femminilità e intelligenza, per non soccombere agli stereotipi, per non fare di sé un numero risucchiato nel mulinello della sorte al lotto.”…riscoprire la bellezza della caparbietà e della forza della donna, delle donne…ecco, questo credo che sia anche il nostro intento! Siamo forti, siamo coraggiose e anche capaci di scelte eterodosse e non scontate: questo è un plus decisamente femminile che va sottolineato, reso visibile e tu l’hai messo in pratica, diventando, senza accorgertene, un paradigma. Grazie a te ancora, cara Natàlia!

    Mi piace

  6. Carissima Natalia Castaldi, e con grande rammarico che apprendo la sua dolorosa esperienza e notevolmente in ritardo. Per caso navigando e scrutando il web mi sono ritrovato in questo link. Che dire… non ho parole, le dico soltanto, anche sei lei non ne ha bisogno, coraggio e forza di volontà per lasciarsi senza neanche una scia, tutto alle spalle. Quindi le dico sinceramente un grande in bocca al lupo ! Umberto De Via, un piccolo messinese.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...