Donne in vista

Guarda come corre. 21 volte donna

Ivana di MartinoIvana  Di Martino e’ una donna come tante altre, una vita intensa e piena di cose, all’apparenza normale ma come tante donne se si mettesse a raccontare di se’ e di tutto quello che ha fatto nei supi primi quarant’anni ne verrebbe fuori un romanzo, bellissimo e avvincente. Quasi tutte noi siamo appagate dalla nostra normalita’ e non misuriamo le nostre capacita’ dal fatto di apparire o essere conosciute. Amiamo la nostra quotidianita’ fatta di cose speciali e di eventi eccezionali che pero’ rimangono nel nostro ambito familiare e di relazioni. Alcune volte pero’ la frustrazione fa capolino perche’ siamo diventate con gli anni cosi’ forti e cosi’ ricche di emozioni e di incontri che vorremmo poter gridare al mondo quello che abbiamo scoperto di poter fare e di sapere. Ivana nella sua apparente normalita’ ha fatto la scelta coraggiosissima di mettersi in gioco in prima persona, per gridare al mondo che le donne hanno forza e capacita’ increbili e anche dopo i quarant’anni, anzi ancora meglio, hanno il dovere e il diritto di inseguire i propri sogni.

Mettiamo un po’ di ordine. Ivana e’ una giovane donna di 40 anni con una bellissima famiglia. Si e’ laureata in sociologia e ha lavorato per alcuni anni in una grossa azienda raggiungendo un’ottima posizione. Alla nascita della prima figlia mi racconta “mi sono innamorata follemente di lei”, chiede il part time ma non le viene accordato. Decide di provare altrmenti, tenta con l’insegnamento si laurea anche in filosofia e si specializza nella lingua dei segni, nel frattempo la famiglia si allarga, dopo Cecilia arrivano Filippo e Caterina. Bisogna fare quadrare il bilancio famigliare con i desideri e la necessita’ di essere una madre presente per i propri figli. Poi c’e’ la grande passione della vita: la corsa. La pratica da quando e’ bambina e non ha mai smesso. La vita la mette di fronte ad alcune prove: arrivano dei prolemi cardiaci che vengono risolti con due interventi e due agressioni, l’ultima piuttosto seria.
Si ritrova un giorno con in braccio la sua ultimogenita Caterina e quella sensazione di essere senza via d’uscita, tanta voglia di fare, grandi capacita’ ma anche i conti da fare con la realta’, la vita per tutti non e’ sempre facile. Gli interventi al cuore, una situazione lavorativa che la appaga ma che presenta anche dei problemi e la paura, le due aggressioni subite hanno lasciato il segno. Ma ecco che l’idea arriva e Caterina in braccio da’ quella forza all’idea che forse non ci sarebbe seza di lei. Percorrere l’Italia con 21 mezze maratone per sensibilizzare le donne sul problema della violenza ma sopratutto per ricordare la nostra forza, che ce la possiamo fare, che dobbiamo inseguire i nostri sogni anche se sembrano folli.
Cecilia, Caterina e Filippo con Ivana all'arrivo a MilanoE’ fantastica, con l’aiuto del marito Marcello e il sostegno della sua famiglia parte con la ricerca degli sponsor. E’ tutto piuttosto complicato, sembra non esserci grande interesse all’inizio poi le cose prendono un’altra strada, come se all’improvviso tutto il lavoro fatto desse i suoi frutti. Si parte, i 21 giorno saranno un grande successo. Ivana trova visibilita’ e da voce alle cose in cui crede, a tutto questo, come nelle storie spesso delle donne, si aggiungono altri soggetti a cui dare voce. Non ultimo la necessita’ delle donne di prendersi cura del proprio cuore, a livello medico. Il Centro Cardiologico Monzino (che l’aveva operata in precedenza) la segue per tutta la durata delle mezze maratone con un monitoraggio continuo. Ne uscira’ uno studio. Come ogni grande donna sotto la sua ala molte istanze prendono voce e la sua corsa si accresce di molti significati.
Ci siamo sentite per email e per telefono. Una telefonata emozionante, la sua voce chiara e squillante, con grande semplicita’ racconta di una impresa che a me e’ sembrata quasi impossibile. Le chiedo se ha avuto paura di non farcela e la sua risposta mi ha lasciata incantata. Prima di cominciare, mi racconta che la paura c’e’ stata poi una volta partita ha corso “giorno per giorno” senza pensare alla corsa successiva; ha poi aggiunto, sapevo di farcela “perche’ io piu’ che di gambe corro con il cuore”.
Chiudere con le sue parole e’ la cosa che spiega meglio il senso di tutto questo e perche’ credo che possa avere un posto d’onore tra le tante Donne Visibili.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...