Donne in vista

Alessandra Poggiani e le donne per i territori intelligenti e innovativi

La scorsa settimana abbiamo letto una bella notizia: per la prima volta una donna, Alessandra Poggiani, è stata scelta per dirigere l’Agenzia per l’Italia digitale.
Alessandra Poggiani è stata responsabile della comunicazione di Enel e WWF, direttore generale di VENIS (Venezia Informatica – Sistemi) e molto altro ancora – si può leggere il suo cursus honorum ad esempio qui

Ma oltre a ciò è stata anche una delle prime donne ad aderire alla rete Wister.  Chi sono le Wister? Women for Intelligent and Smart Territories – le donne per i territori intelligenti e innovativi. L’idea è nata da Flavia Marzano, consulente per la tecnologizzazione delle pubbliche amministrazioni.

L’obiettivo della rete Wister, come si legge nel loro sito www.wister.it, “ è informare, proporre, segnalare notizie ed eventi riferiti alle tematiche di genere, con particolare riguardo alle nuove tecnologie”. La rete Wister “ intende promuovere politiche dell’innovazione sensibili alle differenze, a partire da quelle di genere. Riconoscere ed integrare i bisogni, gli interessi e le competenze delle donne nella ricerca, nei progetti e nei dibattiti sull’innovazione, promuovere iniziative per colmare il digital divide di genere, per il supposto alle start up femminili, per aumentare la presenza di donne nei percorsi di studio e nelle carriere ICT, per una migliore sinergia tra innovazione sociale e innovazione strettamente tecnologica

Sembra un discorso settoriale? Troppo specialistico? Non è così. Per almeno due buoni motivi.

Il primo, più evidente, è che il settore della tecnologia, nella sua continua evoluzione,  rappresenta una grandissima opportunità per le nuove generazioni di donne di crescita e di raggiungimento di posizioni dirigenziali, anche in ambito pubblico – come è il caso appunto di Alessandra Poggiani. Proprio per questo si deve sostenere una maggiore presenza delle donne non solo nello studio delle nuove tecnologie, ma soprattutto nelle aziende dell’ICT. Anzi, è bene che siano proprio le aziende a sostenerla – vedi a questo proposito, l’encomiabile campagna di Cisco Systems Women’s Talent.

Il secondo è forse più sottile e cioè: se la nostra quotidianità è in buona parte dipendente dalla tecnologia, che lo vogliamo oppure no, perché lasciare che questa sia permeata da una tecnologia gestita e creata in buona parte solo da uomini?

Quindi, auguriamo buon lavoro a Alessandra Poggiani, e che sia da modello per una maggiore presenza di donne altamente qualificate in ambito decisionale e tecnologico!

Alessandra Poggiani

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