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La giornata della Scusa

In qualsiasi paese al mondo, si insegna che quando un bambino/a commette un torto, un atto di aggressione verso un altro/a bambino/a, deve riconoscere il suo torto e chiedere scusa al bambino/a che ha subito l’aggressione o il torto. Ciò s’impara all’asilo, a scuola, nel cortile della parrocchia. Sarebbe bello e a questo punto necessario che venga istituita la giornata della “SCUSA“.

Guardando su Internet non esiste ancora . Si è istituito di tutto: la giornata della liberazione dal fascismo, la giornata del perdono, la giornata contro la violenza, ma chiedere scusa sembra sia stato dimenticato e con esso anche il suo significato. Come il perdono, anche la scusa comporta una scelta consapevole e può essere l’atto più semplice e più efficace che ci sia.

Dopo il genocidio in Ruanda, durante i processi, un superstite disse che non gli interessavano i soldi e neanche la pena inflitta agli assassini. Le loro scuse per le atrocità commesse gli bastavano. Dopo aver sentito le scuse poteva iniziare a vivere una seconda volta o poteva almeno provarci.

In quanto donna, la prima cosa che mi viene in mente è una giornata mondiale della Scusa rivolta alle donne vittime di atti di violenza.
Sono spesso loro le vittime di violenza sessuale che in modo sistematico si è usata e si usa in tutte le guerre. Vittime che non si contano e che per questo rimangono invisibili.
In Italia non c’è città in cui non ci sia un monumento ai caduti per la patria, almeno una piazza ricorda il milite ignoto. Non esiste invece un monumento dedicato a tutte le donne che hanno subito violenza dai soldati che invadevano le loro case.

La scusa non si deve limitare solo alla violenza subita durante un conflitto militare, ma anche a quella che tante sopportano ogni giorno in famiglia, sul lavoro, a scuola.
Il ritornello che si sente è sempre lo stesso: “non si può, si deve avere riservatezza e rispettare il silenzio di chi ha sofferto”.
Ma il rispetto verso chi? Alla fine chi viene protetto con il silenzio è soprattutto l’artefice.

Durante un ‘intervista fatta ad una avvocatessa indiana che si occupa della violenza sulle donne in India, si disse che nella maggior parte dei casi gli accusati non riuscivano a capire la gravità delle loro azioni.
Per loro la colpa non sussisteva per niente, ciò che avevano commesso era un loro diritto.

Per questo è necessario istituire un giorno speciale, dedicato a loro. Quel giorno avranno modo di riflettere in silenzio e forse già questo potrebbe cambiargli la vita per sempre.

Una cosa è certa chiedere scusa richiede consapevolezza, coraggio, autocritica e impegno.

 

Giornata della scusa

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6 thoughts on “La giornata della Scusa

  1. Ottima idea quella della giornata della scusa. Sarebbe un primo passo verso il riconoscimento dei torti e delle violenze subite dalle donne nel corso dei secoli che, come ben dice Lilli, non sono nemmeno riconosciute come tali. Secondo me andrebbe implementata facendo sì che, per fare un gesto di risarcimento simbolico, gli uomini prestino un servizio di volontariato in un settore di aiuto alle donne. E ora che l’idea c’è come si può portarla in avanti?

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  2. Cara Manuela,

    grazie per il tuo commento! Proprio qualche minuto fa Gaia mi chiedeva quando iniziare con una petizione. Io direi: subito! magari presso Change?

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    • Sì, perché no, Change è un buon veicolo. Aspetta un paio di giorni per vedere se ci sono nuove idee su come dare avvio a questa cosa e poi se non ce ne sono di migliori partiamo così. Riprenderò la cosa sul mio blog e speriamo che la gente partecipi! Sarebbe davvero una bella cosa. Complimenti ancora per l’idea. Anche se, temo, non sarà facile far riconoscere i torti subiti (vedi quanta difficoltà hanno i governi a riconoscere i genocidi..) è pur sempre un tentativo che vale la pena di essere fatto.

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  3. Pingback: “Prima della violenza”: per una Giornata Nazionale contro la violenza maschile | Le Donne Visibili

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