Donne in vista/Notizie

L’Avvento delle Donne Visibili – Svetlana Aleksievich

Riparte oggi il nostro specialissimo calendario natalizio con le donne coraggiose, famose e sconosciute, che ci hanno ispirato e che speriamo possano ispirare anche voi.
Cominciamo con Svetlana Aleksievich, Premio Nobel per la Letteratura 2015.

“Nei racconti delle donne non c’è, o non c’è quasi mai, ciò che siamo abituati a sentire: gente che ammazza eroicamente altra gente e vince. O viene sconfitta. E la tecnica schierata in campo e i generali. I racconti femminili sono altri e parlano d’altro. La guerra «al femminile» ha i propri colori, odori, una sua interpretazione dei fatti ed estensione dei sentimenti. E parole sue. Dove non ci sono eroi e strabilianti imprese, ma persone reali impegnate nella più disumana delle occupazioni dell’uomo. E a soffrirne non sono solo loro (le persone!), ma anche i campi, e gli uccelli, e gli alberi. Ogni cosa che convive con noi su questa terra. E, tranne noi, a soffrire erano esseri privi della parola, in una angoscia aggravata dalla mutezza.Ma come è potuto accadere? Me lo sono chiesto più di un volta: come mai, una volta acquisito e occupato il proprio posto in un mondo un tempo esclusivamente maschile, le donne non hanno saputo far valere con altrettanta forza la propria storia? Le proprie parole e sentimenti? Non ci hanno abbastanza creduto neanche loro. Tenendoci così nascosto tutto un mondo. La loro guerra è rimasta sconosciuta? Voglio scrivere la storia di questa guerra. Una storia al femminile.” (brano da “La guerra non ha volto di donna” di Svetlana Aleksievich, trad.Sergio Rapetti, edito da Bompiani)

"Swetlana Alexandrowna Alexijewitsch" di Peter Groth

“Swetlana Alexandrowna Alexijewitsch” di Peter Groth

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4 thoughts on “L’Avvento delle Donne Visibili – Svetlana Aleksievich

  1. Bellissima affermazione! Non è la sola scrittrice a voler scrivere le storie delle guerre delle donne (il romanzo La lettera G non è forse una storia di guerra personale e interna?) ma il modo di declinarle appartiene a ognuna e vale sempre la pena di essere letto. Finalmente un’altra Premio Nobel donna! Con quattro negli ultimi dieci anni, direi che (magari anche solo per il politically correct) ci stiamo infine avvicinando a un ritratto più onesto delle grandi penne mondiali. Complimenti a Svetlana!

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