Donne in vista

L’economista tedesca Sahra Wagenknecht: “Una crescita economica senza avidità è possibile?”

Qualche settimana fa, ha avuto luogo a Lipsia la Fiera del Libro. Dopo quella di Francoforte è una delle fiere editoriali più importanti in Germania. Il programma di tutti gli eventi legati alla fiera e sparsi per la città è sempre più ricco. L’ offerta aumenta ogni anno in modo quasi esponenziale.

Avevo cercato sul programma una donna e avevo scelto di andare a sentire Sahra Wagenknecht .

In Italia è piuttosto sconosciuta ma qui, specialmente nella ex Germania dell’Est è un personaggio molto popolare.

Nata nel 1969 a Jena da madre tedesca e padre iraniano passò la sua infanzia dai nonni.
A sei anni si trasferì con la madre a Berlino Est. Studiò nel 1990 filosofia e successivamente economia. Oggi rappresenta il partito di sinistra tedesco Die Linke come deputata del Bundestag. il parlamento tedesco.

Sahra Wagenknecht è venuta a presentare il suo libro: Wachstum ohne Gier, Campus Verlag – Crescita (economica) senza avidità.
Ho preferito lei ad altre perché era una delle poche “fuori dal coro”. La maggior parte delle donne presenti raccontavano storie autobiografiche: la perdita della famiglia, la vecchiaia, un nuovo amore, i figli in pubertà ecc. Lei avrebbe parlato di economia e questo non in qualità di deputata di un partito, ma in qualità di economista.

Non l’avevo mai vista dal vivo. Piccolina, sguardo intelligente, sicuro. Una retorica eccellente. La sala della biblioteca affollatissima.
Io ed altri che, come me, erano in ritardo per la presentazione siamo riusciti miracolosamente ad entrare in sala.
Lei, una figlia della DDR, ha parlato di finanziamenti, marketing, produzione.

Il suo intervento è iniziato così:
“La storia della DDR è una storia passata e in quanto storia passata non si ripeterà più. Oggi abbiamo necessità di idee e di modelli nuovi. Sempre meno giovani hanno la possibilità di guadagnare meglio dei loro genitori. L’economia oggi è feudale. Non c’è più innovazione perché non esistono le motivazioni per innovarsi.Le grandi imprese guadagnano senza dover far nulla vedi l’esempio dell´impresa Aldi. Gli eredi devono solo preoccuparsi di incassare i soldi, ovvero le rendite. Non devono sviluppare nuove strategie …
La ricchezza delle grandi imprese non va dall’interno verso l’esterno ma dall’interno verso l’interno. Sono imprese che guadagnano senza competere. Spesso i gestori oggi non conoscono il prodotto che gestiscono e neanche le persone che da anni lo producono. Questo tipo di economia non può funzionare a lungo termine, neanche per i pochi che oggi ne approfittano maggiormente.”

E poi:”Le piccole imprese invece hanno spesso una gestione più etica, il fondatore si identifica con l’impresa stessa. Il futuro si deve basare su un’economia indipendente, innovativa, sociale.”

Il partito che Sahra Wagenknecht rappresenta ha avuto una sconfitta elettorale in diverse regioni della Germania. Tanti elettori sono passati al nuovo partito populista e xenofobico AfD (Alternative für Deutschland), che è riuscito a diventare in poco tempo uno dei partiti più importanti della Germania. Può essere un fuoco di paglia ma una cosa è chiara: il programma politico di tanti partiti verso l’emergenza dei rifugiati ha impaurito specialmente chi vive di sussidi sociali o chi faticosamente è riuscito ad ottenere un certo benessere e non vuole rischiare di fare un passo indietro.

Sahra Wagenknecht ritiene che tanti votanti non conoscano neanche il programma del partito. Il loro voto doveva essere una provocazione e scuotere il governo. Se si vuole “accogliere” bisogna prima organizzare le strutture perché questo avvenga. Ovvero appartamenti per le famiglie, scuole per i bambini e lavoro.

Questo deve avvenire senza togliere nulla a chi, ospitante, ha poco o nulla.

La Germania è un paese ricco. Il problema sono i disaccordi all’interno del governo, la mancanza di chiarezza politica e ancor peggio la political correctness attuale tra i partiti, che ha portato spesso alla paralisi.

Sarebbe utile vedere un giorno discutere sul podio Sahra Wagenknecht e Frauke Petry, la leader del partito AfD. Entrambe nate e cresciute durante la DDR ma con visuali politiche che più diverse non potrebbero essere.

Forse partendo non dal programma politico dei loro partiti, ma da questo libro si potrebbe avere un interessante dibattito sul futuro politico della Germania e dell´Europa, con o senza rifugiati politici.

Sahra Wagenknecht alla Leipziger Buchmesse - Le Donne Visibili

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