Donne in vista/Esperienze

Tre notizie belle per tre e per tutte noi

Come diceva la canzone? “E la chiamano estate…” Non è stato certo un bell’inizio estivo. Siamo stati tutti colpiti da notizie di morte, di colpi di stato, di stragi, di  irrazionalismo e violenza diffusa.
Quasi quasi le notizie belle, che danno coraggio e ispirazione, ne sono state oscurate.
Ciascuna di noi, Lilly, Gaia e Anna, vuole ricordare almeno tre notizie che consideriamo positive. Incominciamo con Lilly.

Lilly

1.Quando la settimana scorsa sono stata a Berlino per il Vernissage della Mostra sul design dei paesi scandinavi: New nordic.Fashion.Food.Design  e ho constatato che sul palco, per il Talkshow introduttivo, a parte il moderatore, erano presenti solo donne, Eva Louise Hauge,  Satu Maaren, Ragna Froda, Elisabeth Stray e Eva Schildt. Donne consapevoli, capaci, coraggiose e di tutte le età.

2.Quando ho appreso che quest’anno come tema della maturità è stato dato tra i 5 a scelta il seguente:

 Tipologia C – tema di argomento storico

Settant’anni fa, nel marzo del 1946 in occasione delle elezioni amministrative e il 2  giugno 1946 in occasione del referendum tra monarchia e repubblica, in Italia le donne votavano per la prima volta. Dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, il suffragio universale perfetto portava a compimento una battaglia cominciata in Italia all’indomani dell´Unità, passata attraverso le petizioni delle prime femministe all’inizio del Novecento e corroborata dalla partecipazione delle donne alla guerra di Resistenza. Dalle testimonianze di due scrittrici, riportate di seguito, si coglie la coscienza e l’emozione per il progetto di società democratica e partecipativa che si stava delineando, in cui le donne avrebbero continuato a lottare per affermare la parità dei loro diritti in ogni campo della vita privata e pubblica, dall’economia alla politica e alla cultura….”

3.Quando ho appreso che due grandi città italiane come Torino e Roma oggi hanno due sindache che, indipendentemente dalla loro provenienza politica, si sono fin da subito rivelate di buon senso, pragmatiche e aperte.

Mi auguro che tutto ciò diventi normale e che nessuno più scriva: è  la prima volta che, è la prima donna che.

Gaia

1.”Che cosa ci vuole per essere la prima donna a fare qualcosa? Ci vuole grinta. E ci vuole grazia” Meryl Streep alla Convention democratica che ha confermato Hillary Clinton a candidata democratica per le presidenziali americane di novembre.

2. Il digitale che dà visibilità alle donne in Africa (qui l’articolo)

3.Radio Bullets, il notiziario internet indipendente con le notizie che altrimenti non si potrebbero ascoltare altrove

Anna

1.Il discorso di Michelle Obama alla convention democratica per la candidatura di Hillary Clinton “Vivo in una casa costruita dagli schiavi, e quando guardo fuori dalla finestra, vedo le mie figlie, delle ragazzine nere, giocare in giardino”

2.Aver fatto parte come studente di una startup creata da donne e vedere che nel settore tech c’è un’attenzione crescente alle donne e a che non subiscano discriminazioni.

3. Vai Hillary sei tutti noi!

Cerchiamo di dare evidenza sempre alle notizie positive. Questo è l’augurio che vi facciamo, insieme a un più tradizionale….Buone vacanze!

San Vito Lo Capo

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