avvento delle donne visibili

Malin Lüth

Durante il primo lockdown del 2020 dovuto alla pandemia, ho visto un servizio riguardante il commercio dei fiori a Rotterdam. Quintali di fiori importati da ogni parte del mondo, soprattutto dall’ Africa e dall’ America Latina, destinati al macero. A causa della pandemia non c’erano più consegne. Cerimonie religiose, feste, anniversari, tutto rimandato a data non precisata.

I fiori non aspettano. Sono finiti al macero insieme ai loro pesticidi, ai litri d’acqua necessari per l’irrigazione, alle ore di lavoro, alle ore di trasporto altamente inquinante come la nave e l’aereo. Una scena raccapricciante. Attivisti e attiviste del movimento Slow Flowers sono la risposta più costruttiva a questo paradosso. Stop all’importazione di fiori e stop ai pesticidi. Ciò che propongono sono fiori di stagione a chilometro 0.

Malin Lüth è una di loro. Nata a Kiehl 31 anni fa, dopo il liceo si trasferì in Svezia per lavorare in una biodynamische Gärtnerei, un vivaio biodinamico. Lì ha imparato gli strumenti base del mestiere. La sua passione per i fiori più che per gli ortaggi la portò a rientrare in Germania e a mettersi in proprio. Nacque così Wilding Blumen.

Nei suoi 6000 metri quadrati di terra a Mühlheim, a pochi chilometri da Friburgo, pianta fiori solo della zona e di stagione. Non vengono usati pesticidi/fertilizzanti chimici e prodotti in plastica. La pandemia,  la difficoltà di trasporti intercontinentali, il passa parola e l’alta qualità della sua offerta l’hanno fatta conoscere e apprezzare.

La sua filosofia:

Per me la bellezza dei fiori non è un lusso e va ben oltre la decorazione. Fa parte della vita, rivela ciò che ci tiene uniti nel nostro profondo. Voglio rendere tangibile questa bellezza nel mio campo. I fiori selvatici sono un invito a fermarsi e a godersi il momento con tutti i sensi: la luce tra i fiori, le venature delle foglie e la gioia della raccolta. E il bouquet sulla tavola che trasforma un buon pasto in famiglia in una festa.

Per chi vuole approfondire, andarla a trovare o fare un’ esperienza di lavoro ecco il suo sito: 

http://www.wildlingblumen.de

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