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Yo Decido!

E’ partita ieri 1 febbraio “Yo Decido!” la protesta europea contro la legge antiaborto voluta dal premier Rajoy e affidata al ministro della giustizia spagnolo Alberto Ruiz-Gallardòn. La legge promulgata da Zapatero, che garantiva il diritto all’aborto verrà annullato .

L’aborto sarà solo possibile in casi di stupro o di rischio fisico e psicologico della donna, nemmeno più in caso di malformazione del nascituro.

Questa legge è un fatto gravissimo, che fa tornare indietro di oltre 30 anni e che per di più contraddice le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ma io vorrei fare una considerazione.

Ancora una volta, alla donna viene negato il diritto fondamentale di scegliere se essere o no madre, senza dover rendere conto a nessuno. Per che cosa poi? Per una politica di ingerenza cattolica integralista – fatta da uomini. Rajoy ha voluto che fosse un uomo a occuparsene, il ministro della giustizia e non il ministro della sanità, che è una donna, Ana Mato: curioso, vero?
Alla donna viene tolto il diritto di decidere del proprio corpo, perché? Perché il corpo della donna è più di un corpo, è  una valenza politica -è merce di scambio, di potere e è anche più della donna stessa: è la stessa società futura.   Chi decide come debba determinarsi il corpo di una donna è anche chi decide come debba determinarsi l’individuo, sia esso maschio o femmina. Sono personalmente disgustata da questa ondata reazionaria che ora è in Spagna, ma che è anche in Italia. Nonostante la legge 194 sul diritto all’aborto, è sempre più difficile per una donna italiana esercitare questo legittimo diritto: nei presidi sanitari, sette ginecologi su dieci sono obiettori di coscienza antiabortisti, in alcuni presidi a Milano come in Campania si sfiorano le quote del 100% (vedi qui). Credo che questi dati si commentino da soli.

Leggi l’articolo di El Pais sulla legge Ruiz-Gallardòn

 yo decido international

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3 thoughts on “Yo Decido!

  1. Cara Anna, mi sembra così assurdo che stento a credere che oggi nel 2014 sia possibile una situazione del genere….peccato che spesso chi prende certe decisioni un utero non lo possiede e non lo ha mai posseduto……

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  2. Avrei proprio voluto parlare di questo stasera, anche se forse non potrò essere con voi. Dalla Spagna un NO forte e chiaro a questo progetto di legge! Da neo mamma mi innorridisce pensare alle conseguenze di questi cambi alla legge attuale. Prima di esserlo una legge sull’aborto era un concetto astratto, ora è tutto reale, vicino, attuale. E fa paura.

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    • Fra l’altro, secondo me quando si parla di aborto si parla di un diritto umano fondamentale: quello a disporre del proprio corpo.
      Per me è assurdo che Paesi che appartengono all’Unione europea, non solo Spagna e Italia ma anche Irlanda e Polonia -guarda caso Paesi cattolici- facciano di tutto per negare questo diritto.
      Proprio stasera abbiamo detto che vogliamo occuparci ancora di più di e prendere posizione su temi forti, come l’aborto e la violenza.

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